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Michele De Marinis, CNA: “Ancora alta la pressione fiscale sulle imprese della BAT”

Mag 11, 2016 Redazione

E’ ancora  di oltre il 60%  il peso del fisco sugli Artigiani e le Piccole Imprese della BAT per il 2015.
Continuano ad essere inquietanti i risultati forniti dal Centro Studi della CNA Nazionale ed illustrati in occasione del convegno intitolato “ Comune che vai, fisco che trovi”, svoltosi in questi giorni a Roma.
L’osservatorio della CNA ha calcolato il prelievo totale delle Amministrazioni Pubbliche sul reddito ( Total Tax Rate)  anno 2015, di 124  amministrazioni locali della penisola.
La media nazionale per il 2015  è leggermente diminuita al  60,9%, ma  con punte fino al 73,2%  per Reggio Calabria.
Per la  Provincia BAT, nonostante un piccolissimo calo, la media si conferma  oltre il  60%,  e più precisamente :

  • del  64,2%   per    Barletta 
  • del 59,7 % per  Andria
  • del  59,8% per Trani.

In sostanza le tasse  si mangiano il 60% del reddito, e  un imprenditore della BAT deve lavorare fino ad Agosto solo per il fisco.

“Il Fisco non deve essere più il Socio Occulto di Artigiani e Piccoli Imprenditori”.

Il problema per i piccoli imprenditori non è costituito solo dall’entità del prelievo, tra i più  alti del mondo, ma anche dalla complessità delle procedure. Bisogna semplificare e rendere  stabile la normativa fiscale.
Purtroppo negli ultimi anni, sul prelievo complessivo fiscale sulle imprese, è aumentata la percentuale della tassazione locale, a causa anche dei  minori trasferimenti statali.

Ma è possibile migliorare il sistema tributario?

Per la CNA si può, e si deve. La CNA, nel corso del convegno,  ha presentato  al Governo dieci proposte, tra cui la più importante RENDERE L’IMU  SUGLI IMMOBILI STRUMENTALI COMPLETAMENTE DEDUCIBILE DAL REDDITO DI IMPRESA.
La CNA continuerà a battersi a livello nazionale  affinché il Governo abolisca  l’IMU  sui capannoni, così come è avvenuto per le aree destinate all’agricoltura.
L’imposta su strumenti di lavoro indispensabili per le aziende deve essere detraibile al 100%.
Non si può pagare una tassa su un bene strumentale.

A livello territoriale crediamo altresì che le amministrazioni locali possano e debbano fare la loro parte, venendo incontro alle piccole imprese.
Rivolgiamo pertanto un appello alle Amministrazioni Comunali  della Provincia di Barletta Andria Trani, affinché intervengano con propri atti :

  • sulla  riduzione dell’IMU sugli immobili strumentali, quando vengano effettivamente utilizzati per l’attività produttiva;
  • sulla TARI, la nuova tassa sui rifiuti, prevedendo nel regolamento attuativo  una Tariffa commisurata alla  qualità e alla quantità dei rifiuti effettivamente prodotti e smaltiti ( Tariffa Puntuale);
  • sulla  Assimilazione dei rifiuti speciali ai  rifiuti urbani, modificando i regolamenti  affinché non ci sia una doppia imposizione.

Michele De Marinis Presidente CNA BAT Componente Presidenza CNA PUGLIA

Per maggiori informazioni, vedere anche:

http://www.traniviva.it/notizie/pressione-fiscale-ancora-alta-per-gli-artigiani-della-bat/

http://www.radiobombo.it/notizie/70158/de-marinis-cna-a-trani-e-nella-bat-le-tasse-divorano-il-60-per-cento-del-reddito-di-artigiani-e-piccole-imprese-

http://www.andrialive.it/news/Attualita/424757/news.aspx

http://www.andriaviva.it/notizie/imprese-bat-ancora-alta-la-pressione-fiscale-nel-2015/

http://www.barlettaviva.it/notizie/comune-che-vai-fisco-che-trovi-e-nella-bat/

http://www.barlettalive.it/news/Attualita/424728/news.aspx

http://www.bisceglielive.it/news/Cronaca/424725/news.aspx

http://www.bisceglieviva.it/notizie/imprese-bat-nel-2015-ancora-alta-la-pressione-fiscale/

http://www.canosaweb.it/ireport/ancora-alta-la-pressione-fiscale/