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Recensione su IIaria De Marinis, responsabile cultura della associazione CTA-CNA TRANI

Ott 26, 2016 Redazione

ILARIA DE MARINIS. QUANDO LA FANTASIA SI CONVERTE IN RACCONTO…

Di Il 26 ottobre 2016 In Città Dell’infanzia, Cultura

Quando si parla di letteratura, soprattutto nella settimana internazionale ad essa dedicata, sarebbe opportuno puntare i riflettori, non solo su chi ha lasciato segni profondi e unici nel corso della storia, nella maggior parte dei casi “postumo”,  ma anche su chi, nel presente, abbia deciso di riversare prepotentemente e insistentemente le proprie energie in quello che potremmo definire “universo immaginazione” semplicemente ricorrendo all’uso di una penna. Oggi vi parliamo di Ilaria de Marinis. Aria intrisa di dolcezza e due occhioni profondi in molte circostanze anticipati da un paio di occhiali che ne conferiscono un aspetto da “maestrina” pronta ad accogliere, amorevolmente, 10, 100, 1000 bambini avidi di fantasia. Una veraBeatrix Potter del nuovo millennio. Entrare in contatto con Ilaria è sprofondare in un mondo dove affidabilità e stupore divengono i perni di una forte personalità che viene estrinsecata attraverso racconti e letture. Determinata nel perseguire l’obiettivo di divenire scrittrice, si adopera anima e cuore in qualunque progetto possa rivelarsi la giusta “chiave” di accesso al suo sogno. Come, quindi, non cavalcare l’arcobaleno di Città dell’Infanzia scrivendo nella rubrica “Lettura e Racconti“? <<L’amore per la lettura>> – dichiara Ilaria – << può nascere solo se è la società stessa, in particolar modo nei suoi contesti educativi, a creare le condizioni affinché essa fiorisca e si diffonda. Il libro, attraverso le parole e le immagini, è lo strumento più adatto per arrivare al cuore e alla mente dei bambini. Proprio per questa ragione è importante introdurre nel meraviglioso mondo delle storie i bambini fin dalla più tenera età. Numerose ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato quanto la lettura ad alta voce nella fascia d’età prescolare abbia un’influenza positiva sia dal punto di vista relazionale (il rapporto che si crea tra il bambino e un adulto affettivamente significativo è un’esperienza relazionale insostituibile) che cognitivo (attraverso l’ascolto il bambino ha la possibilità di sviluppare più precocemente la comprensione e l’acquisizione del linguaggio). Dal punto di vista emotivo le storie coinvolgono, affascinano o impauriscono il bambino aiutandolo a esorcizzare le proprie paure e a rievocare i propri vissuti personali. La lettura deve essere sempre un piacere e questo obiettivo può essere raggiunto solo se il libro diventa realmente un terreno di incontro tra adulto e bambino, un oggetto familiare presente nella quotidianità da manipolare, osservare e soprattutto da avere sempre a portata di mano. >> – E continua –  <<Dall’età di quindici anni mi diletto nella scrittura di fiabe, racconti e filastrocche. Cimentarsi nella scrittura per bambini e ragazzi è davvero una sfida, in quanto per farlo è necessario conoscere da vicino questi esigenti lettori, la loro psicologia, entrare in punta di piedi nel loro mondo e soprattutto imparare ad ascoltarli con l’orecchio acerbo di cui parlava Gianni Rodari. Una cosa che ho imparato lavorando con i più piccoli è che non bisogna mai sottovalutare le loro capacità di comprensione: i bambini ci stupiscono sempre con le loro domande, con le loro risposte e ci mostrano una realtà che a volte noi adulti non siamo più in grado di cogliere. I miei racconti spesso sono ispirati a fatti realmente accaduti, altre volte sono storie che ho inventato appositamente per un bambino in particolare; non scrivo per dare messaggi, se essi ci sono saranno i lettori a trovarli. Nel mio piccolo cerco semplicemente di proporre testi che possano arrivare al cuore dei bambini ponendo attenzione al mondo che loro stessi ogni giorno mi mostrano.>>

E’ questo quello a cui tutti dovremmo prestare attenzione. Alla “lucida follia” di chi crede che un sogno nel cassetto possa divenire realtà e, tenacemente, urla questo desiderio attraverso il proprio percorso di vita e incredibili, straordinari traguardi. La bellezza non conosce sosta nè barriere. Dobbiamo solo osservarla e condividerla.

Fonte: PassalaParola.net